Esplorando la turbolenta pubertà
La pubertà è una fase di transizione molto importante nella vita di ogni persona. Rappresenta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e segna un momento di grandi trasformazioni fisiche e psicologiche. L’inizio della pubertà avviene in genere intorno ai 10-13 anni, ma sempre più spesso si manifesta in modo precoce anche a partire da 8-9 anni. In generale, inizia nel momento in cui lo sviluppo del corpo porta il bambino a lasciarsi alle spalle tutti gli aspetti dell’infanzia per transitare all’adolescenza e di seguito all’età adulta (si pensi, ad esempio, alle bambine che si trovano ad affrontare l’arrivo del ciclo mestruale). Questo può creare una situazione di fragilità o immaturità psico-affettiva, poiché il loro corpo sta cambiando più velocemente rispetto al loro sviluppo emotivo.
L’inizio di un percorso tortuoso
La preadolescenza, invece, indica il periodo di transizione che precede l’adolescenza, che in genere inizia intorno ai 12-14 anni. In questo periodo, il preadolescente inizia a cercare di definire la propria identità. Lo specchio diventa per il ragazzo strumento di auto-osservazione, per esaminarsi e per armonizzare il proprio corpo sessuato cercando di rettificare la propria immagine. Ma non è solo lo specchio che conta, i ragazzi si confrontano anche con il loro sguardo interiore e con quello degli altri, all’interno della famiglia e nella società. I ragazzi non si accontentano più delle parole dei genitori e hanno bisogno di maggiore autonomia per costruire la propria identità adulta. Nasce una sorta di conflitto altalenante che oscilla tra il desiderio di presenza genitoriale e il rifiuto della stessa. Sorgono molte domande come “Chi sono io agli occhi degli altri?”. Queste emozioni contrastanti rendono molto importante l’immagine che ricevono dalla società.
Sfide e scoperte nel cammino verso l’età adulta
La pubertà e l’adolescenza sono due concetti strettamente collegati, ma non sono esattamente la stessa cosa. Rappresentano due fasi diverse dello stesso processo.
Quando si diventa adolescenti, di solito tra i 16 e i 19 anni, ci si sente meno incerti riguardo alla propria identità e al proprio aspetto fisico, si comincia a cercare interazioni con i coetanei e al di fuori della famiglia, mettendosi alla prova con relazioni amorose e con il mondo degli adulti.
L’adolescenza può essere anche definita come un’età di frontiera, caratterizzata da incertezze, paure, inquietudini e aspettative. L’adolescente inoltre, mette in discussione le parole e le posizioni degli adulti, in particolare dei genitori, adottando comportamenti oppositivi, provocatori e discorsi apertamente critici. Negli ultimi decenni si è notata una tendenza alla cosiddetta “adolescenza protratta”, cioè un periodo adolescenziale più lungo rispetto al solito. Questo fenomeno può ostacolare o ritardare l’assunzione della piena responsabilità sulla propria vita e l’ingresso nella vita adulta.
Come trovare l’equilibrio tra sostengo e privacy.
I genitori spesso sono impreparati ad affrontare tutto questo, l’ideale sarebbe cercare di trovare il giusto equilibrio tra concedere al figlio lo spazio necessario per una sana crescita e rimanere disponibili al supporto in caso di necessità. È importante mantenere una comunicazione aperta e sincera con il proprio figlio o figlia, creando un ambiente in cui si sentano a proprio agio nel condividere ciò che stanno vivendo e sapendo di poter essere ascoltati senza essere giudicati.
Durante questo periodo di cambiamenti, è essenziale offrire sostegno emotivo, dimostrando di essere presenti ed empatici nei confronti delle loro preoccupazioni. Inoltre, è importante rispettare la privacy dell’adolescente, riconoscendo il bisogno di spazio personale e momenti di solitudine. Evitare di violare la loro privacy, ma allo stesso tempo assicurarsi che siano consapevoli delle regole di sicurezza online e dei rischi legati all’uso dei social media.

