Ketoteam


Nasce il Keto Team di Health Center per dare risposte ai pazienti che devono, non solo perdere peso in modo sicuro e duraturo, ma anche migliorare il decorso di alcuni tipi di patologie.

CHI SIAMO
Un’equipe di nutrizionisti e medici seguono i pazienti in tutta Italia passo dopo passo nel percorso che porterà ad uno stato di benessere e ad un miglioramento dello stato di salute. Molti già si affidano alla professionalità del Keto Team dell’Health Center che grazie all’interazione con ospedali ed Università, risponde alle esigenze ed aspettative dei pazienti.

MISSION
Questo Team si basa sui benefici che una dieta chetogenica apporta a medio lungo termine sullo stato di salute dei pazienti in termini di riduzione dei processi infiammatori, riduzione del rilascio di insulina, perdita di massa grassa ed attenuazione della sensazione di fame.

Tanto che studi scientifici dimostrano l’efficacia della sua applicazione nel migliorare il decorso di alcune patologie quali:

Emicrania
Diversi studi hanno mostrato una correlazione tra obesità ed emicrania e dieta chetogenica. La chetogenica è infatti un valido protocollo per migliorare la cefalea cronica e a grappolo sia in frequenza sia in gravità degli attacchi. L’effetto della dieta chetogenica è dovuto alla normalizzazione del rapporto tra due neurotrasmettitori dall’effetto opposto (GABA e glutammato) all’aumento del rilascio di serotonina e al miglioramento del metabolismo energetico cellulare cerebrale. La dieta chetogenica e quindi in grado regolare i meccanismi alla base dell’equilibrio tra iper e ipo eccitabilità neuronale. Tale approccio è efficace non solo per l’emicrania in fase attiva ma anche come prevenzione delle anomalie neurofisiologiche ad essa correlate.

Epilessia
La maggiore applicazione clinica di tale dieta attualmente si ritrova nell’ epilessia farmacoresistente e nel deficit di trasporto di glucosio. I primi studi risalgono agli anni 20 dal lavoro del dottor Paterman. Sull’epilessia infantile vari studi sono stati condotti per capire il suo meccanismo d’azione e sono state avanzate diverse ipotesi
• un effetto anticonvulsivante diretto dei corpi chetonici
• una ridotta eccitabilità neuronale indotta dai corpi chetonici
• un effetto sul bersaglio della rapamicina nei mammiferi
Quindi la formazione di elevati quantitativi di corpi chetonici favoriscono una riduzione dell’attività elettrica del cervello con cambio del metabolismo cerebrale, la modificazione della funzione dei neurotrasmettitori e l’abbassamento dei livelli di insulina.

Alzheimer e SLA
La dieta chetogenica come anche in altre malattie neurologiche ha un effetto protettivo per le patologie legate a una anomalia nell’utilizzazione dell’energia cellulare. I chetoni aumentano i livelli di ATP e riducono la produzione di specie reattive dell’ossigeno nei tessuti neurologici insieme ad un aumento della biogenesi mitocondriale e questo rinforza la regolazione della funzione sinaptica. I chetoni aumentano la produzione degli acidi grassi polinsaturi e di conseguenza l’ eccitabilità della membrana neuronale bloccando ad esempio i canali sodio voltaggio dipendenti. Questa dieta può quindi ridurre i sintomi del morbo di Alzheimer e rallentare la progressione della malattia. I chetoni sono in grado di bypassare eventuali difetti nella attività mitocondriale nel muscolo scheletrico e nel midollo spinale in pazienti affetti da SLA.

Ovaio policistico
La sindrome dell’ovaio policistico è un disturbo endocrino comune nelle donne con una incidenza elevata. I sintomi includono iperandrogenismo, disfunzione ovulatoria, obesità, insulino resistenza e infertilità. L’insulino resistenza e la correlata iperinsulinemia affliggono attualmente circa il 65% delle donne con ovaio policistico. Le donne affette da tale disturbo spesso dimostrano molti dei segni legati alla sindrome metabolica come diabete di tipo 2, dislipidemia e anche alti livelli di infiammazione. I trattamenti suggeriti includono quelli che riducono l’insulino-resistenza l’iperinsulinemia come ad esempio le modifiche dello stile di vita esercizio fisico dieta e perdita di peso e trattamenti farmacologici che comprendono la somministrazione di tiazolidinedioni e metformina. È evidente che la dieta chetogenica ipocalorica riduce insulinemia e il peso corporeo e può essere quindi efficace nel diminuire l’iperandrogenismo normalizzare l’ovulazione riducendo i vari sintomi dell’ovaio policistico. Ci sono meccanismi chiari che sono coerenti con la plausibilità fisiologica di tale terapia dietetica.

Acne
Le diete a ridotto apporto di carboidrati hanno dimostrato di avere benefici anche sotto il punto di vista dermatologico ci sono evidenze cliniche e sperimentali che metterebbero in relazione la produzione di ormoni androgeni con la stimolazione insulinemica tramite l’induzione degli enzimi steroidogenici, la secrezione dell’ormone rilasciante le gonadotropine da parte della ghiandola pituitaria e la produzione ed il rilascio delle globuline leganti gli ormoni sessuali.